venerdì 27 febbraio 2009

Ogni popolo si merita i suoi governanti

Ogni giorno, in piazza, al bar, in vari luoghi insomma ci si lamenta di scorrettezze politiche, ma e' evidente che le accuse si accaniscono solo e sempre verso lo schieramento avversario. L'ipocrisia regna da noi sovrana laddove dovrebbe esserci sempre la massima democrazia.
La politica, come viene praticata e gestita ma soprattutto chi ci marcia sopra, sta diventando sempre più odioso : tutti a criticare, a pontificare, a rendere manifesto per chi si dovrebbe votare. Quasi a dimostrare che chi la pensa diversamente e' fondamentalmente uno stupido o peggio un disonesto da evitare, e non un libero cittadino che ha il diritto di pensare, e di votare anche diversamente. 
Per qualcuno diventa finanche una questione d'onore: di colpo gli italiani riscoprono improvvisamente il senso d'appartenenza, come durante i campionati mondiali di calcio o nelle discussioni al bar della loro squadra preferita. Che tristezza quando ci rendiamo conto che, in fondo, molti si preoccupano di far vincere uno schieramento anziche' disquisire di politica, quella piu' autentica, quella vera, di cio' che realmente abbiamo ora bisogno. Penso sia giunto il momento di smetterla di lamentarci di un certo tipo di politica, perche' siamo noi stessi a sostenerla, ad alimentarla.

mercoledì 18 febbraio 2009

Cos’è la politica?

Vediamo di dare delle definizioni generalmente accettate della "politica".
La politica è lo strumento di organizzazione di una società con comune o compatibile cultura.
Essa si struttura intorno all’interesse dell’individuo, della comunità e quindi dell’intera popolazione. Gli interessi dell’individuo non possono però più essere soddisfatti quando vanno contro gli interessi di un altro individuo o della comunità e gli interessi della comunità non possono essere soddisfatti quando vanno contro gli interessi di una altra comunità o dell’intera popolazione.
Perciò scopo della politica non è soddisfare gli interessi della comunità più grande se questi si oppongono agli interessi della comunità più piccola altrimenti si verrebbe a creare una popolazione in cui una comunità verrebbe esclusa dalla politica e dallo stato non potendo essere oggetto di organizzazione. Quindi lo scopo della politica è di salvaguardare gli interessi comuni dei diversi individui e quindi delle diverse comunità che costituiscono l’intera popolazione.
Gli interessi comuni di una popolazione vengono considerati i valori su cui essa si fonda, perciò si può affermare che la politica è il mezzo o lo strumento per salvaguardare i valori di una determinata pololazione. Ma anche la politica in se è interesse comune e quindi valore della stesa popolazione.
Infatti essere organizzati in una struttura fondata su dei principi condivisi giova a ogni singolo individuo ed è per questo che la politica può essere definita un valore, il valore primo di una popolazione; il valore universale della popolazione mondiale essendo la politica l’unico valore indipendente dalla cultura e dalle tradizioni specifiche.
La difficoltà maggiore che la politica incontra è quello di individuare i valori di una popolazione e di non confondere questi con gli interessi della maggior parte della popolazione stessa. Questo non significa che la democrazia non è il metodo politico più adatto. Infatti la democrazia non fa gli interessi della maggioranza ma struttura il dibattito politico in maniera che ci sia all’interno della struttura politica una proporzione che rispecchia la proporzione delle diverse comunità di una popolazione.
Ma il dibattito politico è anch’esso organizzato e l’organizzazione di questo dibattito è affidato a delle cariche ricoperte da individui della maggioranza. Questa è una condizione indispensabile affinché il dibattito possa essere strutturato. Quindi la democrazia non è sicuramente il metodo politico per eccellenza ma sicuramente è il migliore mai inventato.

Relazione del Presidente della Corte dei Conti

Se volete leggervi la relazione del Presidente della Corte dei Conti all'inaugurazione dell'anno giudiziario armatevi di pazienza ma anche di buon umore in quanto lo perderete durante la lattura e soprattutto dopo aver finito di leggere. E' un documento che poco ci rassicura sul sistema della corruzione e gli enormi sperperi di denaro pubblico nei vari settori, dalla sanità, ai lavori pubblici , alla gestione dei rifiuti (non solo in Campania!). Si tratta di enormi quantità di Euri che si perdono..............
Se lo leggete e poi lo confrontate con le notizie che girano sui media in questo periodo vi renderete conto che siamo vicini al break even point: se le cose non cambiano radicalmente e non cambiano! ci verrà chiesto sempre di più di contribuire, con il nostro lavoro, toliendo il pane ai nostroi figli, a colmare un baratro che non si riempirà mai!

ALLA FACCIA DELLA POLITICA!

Le recenti notizie dello scombussolamento che ha creato il Sen. Mastella accettando la candidatura nel PDL per le prossime Europee, hanno pervaso quotidiani, blog, notiziari, e sono oggetto dei più svariati commenti.
La cosa che colpisce di più, al di là delle posizioni di ciascuno, è il fatto che , come al solito, noi sanniti, ma forse lo siamo tutti noi italiani, siamo pronti a cavalacare la tigre. Mi riferisco alle forti critiche mosse nei confronti del Senatore Udeur da parte di certi personaggi della politica beneventana che, proprio perchè provengono da loro, e perchè ben li conosciamo, fanno solo ridere o meglio fanno venire i brividi!
Già perchè per accusare Clemente Mastella di essere "un voltagabbana" bisognerebbe avere il buon senso e la coerenza di evitare, essendo stati finora all'opposizione, di andare a mendicare la poltrona dal presidente della provincia o dal sindaco del comune contribuendo a mantenerli al potere, bisogna avere la coerenza e la correttezza di rispettare almeno la volontà degli elettori! Lo esigiamo!
Ma per chi credono di averci presi? Per benemeriti coglioni?
Ma quale strategia politica, ma quale piano a lungo termine, ma quale sviluppo, ma quale ripresa possiamo mettere in campo con questa classe politica che pensa solo a spartirsi qualche fetta di potere o di accaparrarsi qualche poltrona riomasta "vuota" proprio grazie al senatore Mastella. Perchè accusare Mastella allora? Perchè accanirsi contro il Senatore UDEUR. Egli , se non sbaglio, aveva già lasciato il governo di centrosinistra. Aveva già contribuito alla sua caduta dimostrando di non trovarsi d'accordo con quelle linee di governo. Meno male! E visto che solo così "voi che non si capisce più da che parte state e che forse vi abbiamo anche votato, prima" avrete "la poltrona" dovete RINGRAZIARE IL SEN MASTELLA!!!!

sabato 14 febbraio 2009

Ma chi gestisce i call center?

Che l'Italia sia un Paese di furbi è oramai un dato di fatto. 
Tutti ne siamo consapevoli, tutti ci lamentiamo di dover incontrare sul nostro cammino, prima o poi, il furbetto che cerca di farci fessi. E' il sistema, che vuoi farci! Chi sa aggirare l'elefante burocratico italiano è un furbetto. Fesso chi segue gli iter convinto di fare la cosa giusta.
Bene, questa convinzione ci sta portando allo sfascio sociale. Ci sta orientando verso un break even point perchè non si può lasciare in mano la gestione del nostro futuro a quattro furbetti che alla fine la fanno sempre franca.
Guardando un po in giro, ascoltando in incognito, ho scoperto un'altra furbata. Ho scoperto l'acqua calda? Beh, come al solito sono arrivato tardi! Comunque la racconto lo stesso.
Vorreste avviare un'attività di call center? Bella l'idea ma, ce l'avete un parente che lavora nelle compagnie telefoniche ? Se la risposa è no cari miei avete poco da sperare. La maggior parte dei call center, infatti, viene realizzata da persone "molto vicine" (dipendenti?Chissà) alle compagnie (tutti quelli che hanno i call center per intenderci) i quali, costituendo delle società attraverso dei prestanomi (in genere parenti), ottengono un "buon pacchetto di clienti" da gestire con del personale (ragazzi laureati con 110 e lode porca miseria!)  quasi sempre malpagato e tenuto assiepato come topi in appartamenti dove l'applicazione della 626 potrebbe apparire come il miracolo del terzo millennio. 
Alla faccia del libero mercato! Non ci credete? Provate  ad aprire un call center! 
Eppure le nostre "care" compagnie operano in regime di oligopolio, altro che libero mercato! E per fare sempre più utili cedono sul "libero  mercato"  il servizio di call center. Per non essere rotti i coglioni (secondo me). Se avete qualche problema col telefono come fate ad arrabbiarvi con la ragazza del call center? Poverina! Come si fa a prendersela con una poveraccia che guadagna 700 euro al mese  e che oltre che "segnalare il problema" non può fare altro?Meditate gente , meditate!

martedì 10 febbraio 2009

Siamo davvero figli di un Dio minore?

Le aree dell'Appennino che abitiamo sono le più povere e isolate del Centro-Sud. Impieghiamo almeno 30 minuti per percorrere poco più di 30 km. E chi viaggia quotidianamente in queste strade, vecchie, maltenute, piene di insidie, distrugge più o meno un'autovettura ogni 3 o 4 anni. Siamo costretti a spostarci su Benevento per qualsiasi adempimento amministrativo con gravi perdite in termini di ore lavorate, supportiamo e sopportiamo un apparato burocratico decrepito e inutile, creato solo per conservare un potere male esercitato, che toglie la voglia e la volontà di intrapresa. Dalle classi dirigenti emerge con vanto che disponiamo di grandi risorse e attrattività: aree industriali, manodopera a basso costo, incentivi finanziari, servizi efficienti, territorio attraente eppure assistiamo, impotenti, alla emigrazione dei ragazzi che, finita l'università, cercano lavoro nelle città del Centro-Nord in quanto trovarlo qui, soprattutto per le professioni di alto profilo, risulta sempre più difficile. Assistiamo purtroppo anche al rifiuto di grosse imprese di localizzarsi da noi. Assistiamo al depauperamento di risorse culturali importantissime senza poter creare un qualsiasi progetto per la loro valorizzazione. Assistiamo alla concentrazione e permanenza del potere politico di decisione e programmazione, nelle mani della stessa persona per troppo tempo! Solo da noi la stessa classe politica-dirigente dura in carica 40 anni!  Non c'è possibilità di cambiamento, si va verso l'involuzione. Eppure grandi uomini come Churchill erano convinti che "to improve is to change; to be perfect is to change often" (migliorare è cambiare; per essere perfetti è necessario cambiare spesso). Allora mi chiedo: ma qui non abbiamo nessun grande uomo?  Eppure ce ne sono tanti che son convinti di esserlo. Arrampicatori sociali capaci di creare false illusioni, di creare ricatti sociali, di tessere trame e crearsi ricchezze,  possibili solo qui perchè ormai l'Italia e il Meridione in particolare, non è più uno stato di diritto. Il senso di libertà ereditata dai nostri padri è stato soppiantato dal senso di impotenza, di assuefazione a questo sistema malato che parte sì dall'alto ma anzitutto parte dalla perdita dei valori umani più semplici: il rispetto degli altri e di se stessi.  
Siamo i figli di un Dio minore? 
Assolutamente no! Credo che per troppo tempo chi ha a cuore il futuro della nostra comunità e dei propri figli è rimasto, in silenzio,  ad osservare l'allargamento del degrado sociale e culturale dove a contare rimane solo l'apparenza, mai l'essenza. Credo allora sia giunto il momento di ricominciare ad affermare quei valori, di affermare quei diritti sanciti attraverso la partecipazione ai momenti importanti di programmazione del futuro, per noi, per i figli , per tutti. 




giovedì 5 febbraio 2009

Election day 2009_ai nastri di partenza!

Manca poco ormai alle prossime elezioni amministrative. Un fermento ha cominciato a pervadere la comunità sammarchese. Non sono poche, in questi giorni, le riunioni delle varie forze politiche. In campo sopratutto la coalizione di minoranza mentre la maggioranza ancora "nicchia". Tra qualche mese i cittadini sammarchesi si troveranno a sceglere la nuova amministrazione che, al servizio della collettività, traghetterà San Marco per altri 5 anni attraverso le più svariate problematiche: trasporti, scuola, mensa, tasse, piano reglatore, museo degli orologi, fondazione, assistenza domiciliare, finanziamenti regionali, strade, lavori pubblici, ecc.ecc.